Sale!

Anestesia Locoregionale Ecoguidata + Pratica Ecografica In Anestesia

140,00 85,00

Confronta
Categoria:

Descrizione

Anestesia Locoregionale Ecoguidata

Questa nuova edizione sviluppa le principali tematiche nel campo  dell’anestesia locoregionale ecoguidata, in continua evoluzione.

Speriamo di fornire un breve compendio di tecniche  che dovrebbero migliorare la nostra pratica clinica.

In questa edizione sono incluse tabelle riassuntive dei più comuni blocchi regionali, con istruzioni passo dopo passo per una rapida consultazione. Effettivamente gli approcci ecoguidati nell’anestesia locoregionale sono in un certo senso arbitrari, tuttavia è ragionevole avere un punto di partenza e ritenere che tale metodica sia efficace e sicura. Una delle sfide più importanti nella curva di apprendimento dell’anestesia locoregionale ecoguidata è quella di riconoscere le strutture che si collocano nelle vicinanze ma al di fuori del piano dell’immagine. La visualizzazione e la ricostruzione dell’immagine tridimensionale (3D) vengono impiegate per fornire un’immagine ampia dell’anatomia circostante.
I capitoli della prima edizione sono stati ampiamente rivisitati. Molti sono stati riscritti (i blocchi infraclavicolari, neuroassiali e del plesso cervicale) secondo le novità fornite dai più importanti articoli degli ultimi 3 anni. Ci sono quattro nuovi capitoli di tecniche di blocco (fascia iliaca, nervo sciatico per via anteriore, piano trasverso dell’addome e ganglio stellato) che stanno guadagnando popolarità e sono guidate attraverso informazioni sui tessuti molli che fornisce la tecnica ecografica. 

Legi il Piano Dell’Opera!

Pratica Ecografica In Anestesia

L’anestesia locoregionale ecoguidata permette di ridurre la latenza d’azione in modo drammatico e con una quantità di anestetico notevolmente ridotta, in quanto l’anestetico locale può essere portato più vicino ai nervi; il nervo quindi “nuota” addirittura in modo visibile nell’anestetico locale.

Tuttavia, non sono solo le anestesie locoregionali ad aver ricevuto una notevole spinta da parte dell’ecografia, ma anche gli accessi venosi centrali che con l’aiuto dell’ecografia vengono posizionati in modo più sicuro e questo non si verifica solo nei bambini.

L’ecografia ha portato anche un grande miglioramento nel posizionamento dei cateteri venosi centrali favorendo il successo delle punzioni e riducendo le complicanze. Con questa premessa e con la crescente pratica ecografica in futuro potrebbe guadagnare maggiore importanza anche l’ecografia transesofagea.

OFFERTA VALIDA DAL 01/12/2017 AL 31/12/2017